Domande ricorrenti

Chi ha interesse nel produrre piante transgeniche? -^-

I produttori di sementi e gli agricoltori sono direttamente interessati a coltivare piante transgeniche come è stato documentato dalle aree adibite sempre più frequentemente a raccolti transgenici, specialmente in Nord America, Argentina e Cina.

I vantaggi che ci si aspetta dai raccolti transgenici sono i seguenti:

  • Raccolti più abbondanti e un uso più contenuto di pesticidi
  • Perdite minori nel raccolto dovute a insetti ed erbacce
  • Meno lavoro e macchinari
  • Piante più nutrienti
  • Piante che sono resistenti a condizioni estreme, inondazioni o siccità.
  • Questi potrebbero essere particolarmente rilevanti per le condizioni di sicurezza degli alimenti nei paesi in via di sviluppo e dovrebbero essere evidenti nel reddito più consistente degli agricoltori se confrontato con i raccolti tradizionali, in quanto le quantità più abbondanti dovrebbero controbilanciare il costo più elevato delle sementi e delle licenze.

    Le piante transgeniche con ovvi benefici per i consumatori occidentali sono ancora in via di sviluppo; a causa dei rischi e delle incertezze associate alle colture di piante transgeniche, questi vantaggi auspicati sono vagliati da alcuni NGO e altri coltivatori che provengono in particolare dall’ambito dell’agricoltura organica.

    Domande correlate:

    sulla potenziale impollinazione ad incrocio delle piante geneticamente modificate con piante selvatiche,
    sulle piante transgeniche e la salute degli uomini e
    il possibile effetto sugli ecosistemi

    Come vengono sviluppate le piante transgeniche? -^-

    Le piante transgeniche sono ottenute utilizzando le tecnologie ricombinanti del DNA o le tecniche di fusione della cellula per conferire nuovi tratti genetici ad una determinata varietà di piante. Nella riproduzione convenzionale, l'informazione genetica delle piante è cambiata, per esempio per incrocio o per mutazione. Di conseguenza le piante contenenti una caratteristica migliorata vengono separate dalla selezione. Durante lo sviluppo di piante transgeniche, vengono utilizzate tecniche specifiche per introdurre uno o più geni contenenti le caratteristiche desiderate nel genoma della pianta che comprende diecimila geni. L’introduzione di nuovo materiale genetico da qualsiasi altro organismo, come per esempio un’altra pianta, un virus, un batterio, oppure di DNA sintetizzato in laboratorio nelle piante non sarebbe possibile attraverso le tecniche classiche di riproduzione. L’introduzione di un tratto genetico innovativo da una di due principali tecniche seguenti:

  • Utilizzando l’Agrobacterium come veicolo di geni estranei nelle piante che può essere naturalmente infettato da questi batteri
  • Bombardando cellule isolate vegetali con particelle rivestite di DNA.
  • Il nuovo tratto può essere portato da un singolo gene, responsabile della sintesi di una determinata proteina. Un esempio sono le Bt-piante resistenti agli insetti. Queste piante esprimono un Bt-gene derivato dal Batterio Bacillus Thuringiensis. Le Bt-proteinehanno effeti tossici specialmente su alcuni insetti infestanti (per esempio il tarlo del granturco che causa gravi danni), in questo modo sono in grado di proteggere le piante transgeniche.  Accade così per la resistenza agli erbicidi, dove un singolo enzima degrada un erbicida specifico, la resistenza ai virus e altre qualità agronomiche. In ogni caso, la selezione delle piante che sono state trasformate con successo e l’espressione regolata del tratto innovativo necessitano l’uso di molecole sofisticate di DNA.

    Domande correlate:

    sui vantaggi delle coltivazioni transgeniche
    sulla potenziale impollinazione ad incrocio delle piante geneticamente modificate con piante selvatiche,
    sulle piante transgeniche e la salute degli uomini e il possibile effetto sugli ecosistemi

    Quali sono i vantaggi delle piante geneticamente modificate? -^-

    I raccolti transgenici sono sviluppati per soddisfare specifici bisogni migliorando i raccolti tradizionali con assetti che non potrebbero essere raggiunti in modo così efficiente con i metodi di riproduzione convenzionali.malgrado i rischi e le incertezze associati con la coltura dei raccolti transgenici, i loro vantaggi sono destinati non solo agli agricoltori sia dei paesi sviluppati sia dei paesi in via di sviluppo, ma anche ai consumatori, all’ambiente e agli scienziati.

    Per i consumatori:

  • Accesso agli alimenti dalle piante con valore nutrizionale più elevato
  • Piante che non contengono una componente allergenica o tossica
  • Piante più gustose, più resistenti al trasporto..
  • Minore rischio creato dall’eventuale presenza nei raccolti di residui tossici di agenti chimici impiegati in agricoltura.
  • Conoscenza più approfondita delle caratteristiche degli alimenti rilevanti per la salute, dal momento che i raccolti transgenici devono essere controllati; ciò non riguarda invece l’agricoltura organica o convenzionale.
  • Le piante transgeniche con vantaggi manifesti per i consumatori occidentali sono ancora in via di sviluppo.

    Per i paesi in via di sviluppo:

  • Livello di sicurezza più elevato nei paesi in via di sviluppo
  • Adattamento a ambienti inospitali e ampliamento delle superfici coltivate
  • Resistenza a insetti ed erbacce
  • Piante meno tossiche ( come la manioca non trattata)
  • Piante più nutrienti (riso o manioca) o più digeribili
  • Per l’ambiente:

  • Uso più contenuto di agenti chimici per l’agricoltura in particolare con raccolti transgenici resistenti agli insetti che possono far risparmiare tonnellate di pesticidi.
  • Sostituzione di un intero genere di erbicidi differenti con una lunga persistenza di norma sul suolo  con un unico erbicida che ha una vita nel suolo relativamente breve.
  • Questi aspetti positivi vengono negati dai detrattori dei raccolti transgenici, nella prospettiva di una possibile minaccia nei confronti della biodiversità e degli ecosistemi provocata dalla presenza dei raccolti transgenici nell’ambiente.

    Per gli scienziati:
    Un vantaggio di raccolti transgenici sta nel fatto che le piante GM sono molto meglio caratterizzate della loro controparte convenzionale o naturale. La caratterizzazione estensiva deve essere attuata per sviluppare una pianta GM e per individuare ogni possibile impatto sull’ambiente o sulla salute di queste piante. Esse sono identiche al loro raccolto “genitore” convenzionale eccetto per il tratto e i tratti introdotti vicini all’inserzione del nuovo gene. Studi sulle piante transgeniche migliorano quindi la nostra conoscenza dei loro parenti naturali e non coltivati .I numeri e la natura delle mutazioni che hanno avuto luogo durante la selezione del raccolto convenzionale “genitore” possono essere prestabilite.

    Siti web portavoci degli svantaggi/ vantaggi delle piante transgeniche:

    http://www.greenpeace.org/international_en/campaigns/intro?campaign _id=3942per la posizione di Greenpeace a proposito di ingegneria genetica in campo alimentare e ambientale

    http://www.isaa.org/, il sito di una organizzazione no profit che trasmette i benefici delle nuove biotecnologie che riguardano l’agricoltura ai poveri dei paesi in via di sviluppo

    http://www.cimmyt.cgiar.org/  un’organizzazione dedita alla lotta contro la fame e la povertà.

    Domande correlate:

    su chi è interessato alla produzione di piante transgeniche
    sulla potenziale impollinazione ad incrocio delle piante geneticamente modificate con piante selvatiche, sulle piante transgeniche e la salute dell'uomo e i potenziali effetti sugli ecosistemi
    sulle preoccupazioni dei consumatori

    Quali sono i rischi quando i raccolti di piante geneticamente modificati si incrociano per impollinazione con le piante selvatiche? -^-

    L’incrocio per impollinazione è un processo di fertilizzazione naturale dove il vento o gli insetti trasferiscono il polline da un fiore all’altro. Questo evento- chiamato anche transfer orizzontale del gene- è molto comune in natura. Rappresenta un rischio in caso di piante transgeniche che sono in grado di incrociarsi per impollinazione con la loro controparte convenzionale o con i loro genitori selvatici.Questo rischio dipende da molteplici fattori quali:

  • La probabilità del transfer del polline
  • La presenza di genitori sessualmente compatibili e la loro distanza dalla pianta GM
  • La fertilità della pianta ibrida risultante
  • L'espressione del trangene nella progenie
  • Il vantaggio selettivo della pianta che si è incrociata per impollinazione.

  • L’incrocio per impollinazione deve essere controllato caso per caso, tenendo in considerazione le condizione biogeografiche predominanti.

    Ulteriori informazioni inhttp://www.agbioworld.org/, il sito web di una fondazione indipendente gestito da volontari che proviene da un ambiente con radici e valori accademici.

    Possono piante geneticamente modificate o prodotti alimentari derivati da queste ultime causare problemi di salute? -^-

    I raccolti transgenici sono ampiamente caratterizzati e controllati prima di essere immessi sul mercato. Il rischio di problemi di salute (tossicità o insorgere di allergie) causato dagli alimenti GM derivati da queste piante è quindi improbabile.

    Qualsiasi alimento può creare allergie. Comunque, i gruppi più comuni che generano allergie, gli allergeni presenti nelle arachidi, fagioli di soia, crostacei, ecc. sono facili da identificare e largamente studiati. La probabilità che tali allergeni siano introdotti da una modificazione genetica è molto bassa e viene testata sistematicamente. La composizione delle nuove proteine inserite in un raccolto transgenico viene analizzata e comparata con allergeni già conosciuti. La digeribilità delle piante transgeniche e dei suoi derivati viene testata e il suo potenziale allergenico controllato con cura in vitro e tramite test sugli animali.Con tutti i test richiesti dalle autorità per depositare una nuova pianta transgenica, la presenza di allergeni conosciuti nelle piante GM usati negli alimenti può essere rimossa.

    La presenza di geni resistenti ai batteri antibiotici, sebbene non espressa nella pianta stessa rappresenta una delle principali preoccupazioni per la salute. Questi sono “geni marker per la selezione” che furono necessari per selezionare il vettore DNA che conteneva il transgene durante la costruzione della pianta transgenica. Il DNA presente negli alimenti viene digerito nel tratto gastrointestinale e quindi non può trasferire la resistenza ai batteri presenti nell’intestino.

    D'altra parte i geni resistenti agli antibiotici utilizzati nelle coltivazioni transgeniche vengono disseminati naturalmente e  si trovano  in molti batteri nell'ambiente. Questi geni sono ache presi dai normali batteri attaccati al cibo convenzionale, assolutamente senza raccolti transgenici.

    È  impossibile escludere che  in particolari circostanze, un gene marker della selezione trasferirà resistenza agli antibiotici e contribuirà allo sviluppo di “superbugs” multiresistenti. Comunque dal momento che ora esistono altri metodi disponibili, l’uso dei geni marker della resistenza antibiotica è stato proibito.

    http://europa.eu.int/comm/food/fs/gmo/gmo_index en.html fornisce informazioni della commissione europea sulla sicurezza degli alimenti GM, con accesso ai testi ufficiali del regolamento europeo in tutte le lingue europee.

    Possono le piante geneticamente modificate sbilanciare l’ecosistema? -^-

    Le piante geneticamente modificate (la maggior parte al momento sono piante da raccolto) sono progettate per differire dalle loro controparti tradizionali solo dalla presenza di una gruppo di geni per il tratto di interesse (per esempio, resistenza agli insetti o tolleranza agli erbicidi) e il proprio funzionamento. Se il nuovo tratto non conferisce alla pianta un rilevante vantaggio di selezione (per la sua sopravvivenza e/o la sua diffusione), la pianta transgenica probabilmente non causerà un effetto negativo sull’ambiente. Un tabacco senza nicotina probabilmente apparterrebbe a questa categoria.
    Al contrario, la preoccupazione diventa seria per ogni varietà di pianta introdotta in un nuovo ambiente, non importa se prodotta dall’ingegneria genetica o dalle tecniche classiche di riproduzione.Qualora migliori l’adattamento a alle condizioni ambientali della resistenza (resistenza alla siccità per esempio), il transfer della resistenza delle piante selvatiche potrebbe generare nuove erbacce invasive. Il rilascio deliberato di organismi in un nuovo ambiente è oggetto di procedure di autorizzazione rigorose che includono un accertamento del rischio  appropriato ed esaustivo le pratiche richieste della gestione del rischio (monitoraggio tra le altre).

    Domande correlate:

    sulla potenziale impollinazione ad incrocio delle piante geneticamente modificate con piante selvatiche

    Gli agenti prodotti biotecnologicamente come le vitamine sono sani tanto quanto quelli che vengono prodotti in modo tradizionale? -^-

    Le vitamine sono molecole molto definite dal punto di vista chimico che sono identiche a dispetto della loro origine e produzione o processo di isolamento. Per la loro attività fisiologica e benefici relativi per la salute, è impossibile distinguere tra vitamine prodotte in modo naturale, sintetico o biotecnologico, nutrienti e additivi alimentari.
    La commercializzazione delle vitamine o gli additivi alimentari vengono sottoposti ad autorizzazione. Esse devono essere di buona qualità, sicure e nutrienti. Le procedure di autorizzazione prendono in considerazione (tra molti altri aspetti) la purezza della sostanza e l’assenza delle sostanze contaminanti che possono essere tossiche.

    Ulteriori informazioni sulle linee guida della sicurezza contenute nel Codex Alimentarius
    http://www.fao.org/docrep/T3530E/t3530e.00.htm

    Qual è la differenza tra biocoltivazione e agricoltura biologica? -^-

    La biocoltivazione (anche con lo spelling biopharming) consiste nell’uso di piante transgeniche per la produzione di proteine valore elevato, nuovi prodotti non alimentari come vaccini orali, prodotti veterinari o enzimi industriali. La biocoltivazione offre aree potenziali di diversificazione per l’industria agricola e ortofrutticola.

    L’agricoltura biologica (chiamata anche coltivazione organica) si riferisce a pratiche utilizzate per la produzione e prodotti conservati. Queste pratiche si fondano sulla diversità biologica nel campo coltivato per sradicare habitat  per organismi quali insetti dannosi per i raccolti e per il mantenimento e il ripresa della fertilità del suolo. Il mantenimento di zone cuscinetto impedisce la contaminazione involontaria dai campi limitrofi tradizionali.Un sistema di trascrizione dettagliata traccia la storia del prodotto dal campo alla vendita. I coltivatori organici non sono autorizzati a utilizzare pesticidi sintetici o fertilizzanti.

    Ulteriori informazioni…

    In http://www.ofrf.org/general/about_organic/index.html, il sito della Fondazione per la ricerca della coltivazione organica

    Esempi di salvaguardia discusse nel 2002 per assicurare che il grano elaborato dall’ingegneria genetica per usi farmaceutici non contamina i raccolti coltivati a fini alimentari, si trova in
    http://www.mindfully.org./GE/GE4/Pharming-Done-Safely17dec02.htm

    Quali sono gli effetti dei raccolti transgenici sulla coltivazione organica e tradizionale? -^-

    La quantità e le caratteristiche del raccolto transgenico coltivati in alcuni paesi tanto quanto le condizioni del vento, della pioggia, dell’acqua nel suolo sono possibili cause di esposizione di raccolti convenzionali o organici a tracce di raccolti GM dalle fattorie limitrofe. Un’accidentale mescolanza durante la semina rappresenta un’ulteriore causa con gravi conseguenze per la conservazione dell’identità dei relativi campi. Gli effetti dei raccolti transgenici su altri tipi di agricoltura sono considerati dai sostenitori come irreversibili.
    L’argomento è estremamente complesso, e gli effetti a lunga scadenza della disseminazione di transgeni sfuggiti sono ancora largamente sconosciuti. L’accertamento del rischio posto da una fuga accidentale fa parte degli studi richiesti dalle autorità nazionali competenti per l’approvazione di un nuovo raccolto transgenico. Tali accertamenti del rischio vengono integrati con la descrizione di misure specifiche previste per gestire i rischi e le incertezze propri del progetto.
    Il problema della coesistenza di differenti tipi di agricoltura non è solo scientifico e pratico ma anche politico. La legislazione deve essere accettabile per scommettitori così diversi tra loro, dal momento che da una parte troviamo le multinazionali, mentre dall’altra i coltivatori organici e NGO quali le organizzazioni dei consumatori.

    Consulta anche http://www.fao.org/docrep/X5646B/X5646B00#Contents per informazioni sulla cultura biologica in Europa.

    http.//www.ofrf.org/general/about_organic/index.html, il sito web della Fondazione di Ricerca della Coltura Organica.

    Domande correlate:

    sulla potenziale impollinazione ad incrocio delle piante geneticamente modificate con piante selvatiche,

    il loro potenziale effetto sugli ecosistemi e

    la valutazione dei rischi a lungo termine

    sul controllo delle biotecnologie

    Come vengono regolati gli alimenti geneticamente modificati attraverso le etichette? -^-

    Gli alimenti sul mercato vengono etichettati permettere in grado i consumatori a raggiungere un’ informazione sotto tutti gli aspetti sul contenuto e la composizione dei prodotti alimentari, per aiutarli a fare una scelta consapevole.
    Nella situazione europea, il regolamento (CE 1829/2003 e 1830/2003) sulla rintracciabilità e l’etichettatura alimentare dei cibi derivati dagli OGM fu adottata il 22 Settembre 2003. Essa completa la direttiva 2001/18EC sulla sicurezza ed etichettatura dei prodotti alimentari: queste norme definiscono la situazione sulla sicurezza e l’etichettatura degli alimenti co altri accordi internazionali, definiti come Codex Alimentarius.

    Testi ufficiali e ulteriori informazioni disponibili nei seguenti siti:

    http://europa.eu.int/food/index_en.html con links a molti testi ufficiali e studi della Commissione Europea
    www.europa.eu.int (pdf) per il testo della direttiva sull’etichettatura e rintracciabilità degli alimenti GM

    Quali sono le preoccupazioni che riguardano l’applicazione delle moderne biotecnologie per l’agricoltura, i mangimi e il cibo? -^-

    Le applicazioni delle biotecnologie (e in particolar modo dell’ingegneria genetica) in agricoltura, nel campo degli alimenti e dei mangimi rappresenta rischi o incertezze a breve a lungo termine per l’ambiente. Alcune di queste possono essere considerate imprevedibili e irreversibili e come tali inaccettabili.Altre considerazioni riguardano i possibili effetti degli alimenti e mangimi GM sulla salute degli esseri umani e degli animali. Alcuni effetti socio- economici sono inoltre oggetto di riflessione.

    Per ulteriori informazioni sull’argomento dei possibili aspetti negativi:

    http://www.icgeb.org/~bsafesrv/bsfconc.htm oppure
    http.//www.agbioworld.org/biotech_info/articles/critical.html

    Domande correlate:

    sul potenziale effetto delle piante transgeniche con altre piante, sull'ambiente, sull'agricoltura convenzionale e organica, sulla valutazione del rischio a lungo termine

    sui problemi etici

    sui problemi posti dalla medicina moderna


    Note: the multi-langual FAQs on biotechnology, food, medicine, safety and ethics have been provided by the ECOD-BIO project (www.ecod-bio.org).

        > More News ..